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Affianco chi vuole intraprendere percorsi di coaching finalizzati al raggiungimento degli obiettivi desiderati...e perché no, per superarli

Life coaching

Il Life coaching umanistico parte dal presupposto che ogni individuo sia speciale nella sua unicità. Il metodo lavora per lo sviluppo dell’autonomia della persona e la sua autoefficacia, trasformando una domanda di cambiamento o di miglioramento, in obiettivi concreti, misurabili e attuabili.
Il coaching scopre e allena le potenzialità, pone l’accento sulle soluzioni creative, lavora per lo sviluppo delle risorse personali e sociali.
Così le difficoltà possono diventare momento per rivedere le proprie concezioni, sviluppando nuovi obiettivi e strategie.
La persona che si rivolge ad un coach è la vera e unica protagonista e determina, con i suoi obiettivi e direzioni, il focus dell’intervento.
Si può quindi affermare che il Life Coaching Umanistico sia una possibilità di cambiamento, stante le libere scelte della persona che lo richiede, che prima comprende le motivazioni, le potenzialità, le attitudini e cosa rende la felice persona, poi lavora per istituire dei piani di azione che portino a obiettivi di sviluppo e processi di cambiamento.

Corporate coaching

E’ un approccio che lavora perché un’organizzazione possa svilupparsi sotto diversi punti di vista. Il coaching rivolto nelle realtà lavorative può infatti incidere positivamente sul benessere interno ed esterno all’azienda, sul fatturato, sulla comunicazione e sull’etica.
L’attività di coaching corporate parte dall’analisi della domanda, cerca le basi per un progetto condiviso, lavora perché vengano scoperte le potenzialità della cultura aziendale presente e quelle individuali. Si applica perché i problemi possano trasformarsi in aree di miglioramento e obiettivi di performance. La concretezza del metodo è basata quindi sull’allenamento delle potenzialità, come base motivazionale per lo sviluppo delle competenze e del talento.
In genere, i passaggi fondamentali del metodo che propongo sono:
  1. Analisi della domanda (focus);
  2. Analisi delle potenzialità, delle competenze e delle risorse;
  3. Analisi degli ostacoli e delle strategie di superamento già applicate e potenziali;
  4. Analisi dei paradigmi e definizione degli obiettivi performance;
  5. Verifica delle alleanze;
  6. Progettazione dei piani di azione;
  7. Applicazione e verifica.
  8. Valutazione e analisi di nuove esigenze.

Affianco chi vuole intraprendere percorsi di coaching finalizzati al raggiungimento degli obiettivi desiderati...e perché no, per superarli

Contattami per saperne di più!

Lavorando da diversi anni nel contesto della consulenza, ho la possibilità di avvalermi della collaborazione numerosi esperti. A seconda del settore di appartenenza, degli interessi e bisogni dei cliente, posso favorire il contatto con un network di persone competenti, professionali e umane: elemento spesso utilissimo per la riuscita degli obiettivi prefissati. Mi spiego meglio. Al di là delle esigenze che posso rispondere direttamente come coach, indicate in questo sito, se il cliente che decide di intraprendere con me un percorso di coaching desidera, per esempio, preparare una maratona e necessita di supporto fisioterapico, posso metterlo in contatto con un bravo fisioterapista; se ha necessità di aprire una p.iva, sviluppare il proprio business o gestire il proprio patrimonio facendo investimenti, posso metterlo in contatto con un’esperti che si occupano di consulenze all’impresa o finanziarie. Se vuole formarsi in un determinato ambito, per accrescere le proprie competenze, posso fornirgli contatti di enti di formazione specifici e di alta qualità. E così via. Credo nella rete di professionisti…umanisti!

Cosa sono le Potenzialità

Nella vita di tutti i giorni possiamo imbatterci in difficoltà personali e professionali, questo è ovvio, meno scontato è l'avere consapevolezza e il sapere agire sugli aspetti positivi che ci accompagnano, i nostri punti di forza, quelli utili ad affrontare le sfide quotidiane che ci si presentano davanti. Sto parlando delle virtù e delle potenzialità che sono in noi e che, a seconda delle inclinazioni individuali, ognuno poi le esercita a modo suo, traducendole in azioni.
Avete mai sentito parlare delle High Six? Sono le virtù che alcuni ricercatori hanno trovato trasversalmente in quasi tutte le tradizioni, su un arco di tremila anni, e sono: saggezza, coraggio, amore, giustizia, temperanza, spiritualità (Seligman, M.E.P. 2002, La costruzione della felicità, Sperling paperback). Per quanto possano apparire inizialmente impalpabili, in realtà a loro volta possono tradursi potenzialità, incarnarsi in poteri, svilupparsi in talenti. Sono in noi come patrimonio che può esprimersi in valori e azioni. Il coaching umanistico ha poi trovato un nome ed una sistematizzazione alle potenzialità che scaturiscono dalle virtù, trovandone addirittura ventinove (Stanchieri, "Scopri le tue potenzialità", 2008)!
C' è una tesi, di fondo, ed è la seguente: per cercare (e per superare molti ostacoli quotidiani) occorre riconoscere i propri aspetti di forza, allenarli, quindi trasformarli da potenziali ad attuali.Se in noi sono presenti delle virtù, e queste possono tradursi in potenzialità che potremmo riconoscere e poi allenare in vista degli obiettivi, allora sarà utile sapere che, al di là degli strumenti e delle tecniche specifiche, dobbiamo prima trovare i nostri punti di forza per metterli in pratica.

Cos'è la Vocazione

Nell'immaginario comune, spesso, la vocazione viene accostata alla chiamata che avverte il religioso nei confronti del proprio credo ma, nel senso con cui lo affronto con il coaching umanistico, va letta in modo più allargato. Infatti qui la intendo in riferimento a quella disposizione interiore che fa sentire la persona attratta da un certo ambito, che si sente motivata intrinsecamente a intraprendere una strada professionale e/o personale: gratificata per il solo fatto di percorrerla con impegno e dedizione.
Tutti abbiamo visto all'opera musicisti che amavano così tanto quello che facevano, da affascinare chi li stava osservando e ascoltando. Ma anche baristi che divertono -e si divertono- nel lavorare a contatto con gli avventori, avvocati che, non appena smettono di districarsi tra norme e codici, corrono a coltivare un orto, operai di produzione dediti alla scrittura di racconti. E ancora, manager, liberi professionisti, volontari, allenatori, parroci, artisti, sportivi, suore, educatori, papà, mamme, giornalisti, scrittori, insegnanti, magazzinieri, tutte persone che possiamo aver osservato godere del loro lavoro, famiglia o hobbies, al punto di dimenticarsi di se stessi, immergendosi totalmente in ciò che fanno.
Potrei andare avanti, per ore, a raccontare di chi ho incontrato in questi anni, e che ha manifestato coinvolgimento profondo per ciò che fa, svelando la propria vocazione: che vedo come una disposizione intima, realizzante, contribuendo alla felicità di chi la scopre quando la mette in opera. La storia è maestra di persone che hanno scoperto la propria vocazione e l'hanno realizzata, chi da giovanissimo chi più in là con gli anni.

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