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Giovedì, 21 Settembre 2017 05:55

Coaching e felicità

Vuoi essere felice? Vuoi vincere? Vuoi guadagnare quanto desideri? Vuoi non perdere nessuna occasione? Vuoi essere nel posto giusto al momento giusto?
Bene!
Bene?
Entrato in una libreria, sono rimasto impressionato da quanti libri sulla felicità esistono. Impressionante. Incredibile. Ma davvero c'è così bisogno di istruzioni per essere felici? C'è così necessità di una bussola? Che in molti la cerchino è sicuro, che qualcuno possa dire agli altri qual é la loro, dubito.
Ah non guardate me, io non ho risposte, ovviamente. Non ho ricette, ne so bene cosa sia da vicino questa felicità, degli altri intendo, mentre per me - voglio dire- credo di sapere cosa mi renda felice, ma ciò che porta me in quello stato, ovviamente, non è detto che sugli altri abbia lo stesso effetto. Posso capire cosa fa felice una persona, posso restituirglielo come impressione, ma non posso trovare per lei l'oggetto del -suo- desiderio.
Chi chiede coaching spesso lo fa per raggiungere degli obiettivi, a volte ha le idee chiare, altre meno, ma mai il coach, credo,si debba sostituire alla persona che ha davanti, o dare ricette preconfezionate.
Quando faccio coaching pongo domande, indago quali siano le potenzialità e i contesti. Porto dei contenuti da condividere. Studio. Alleno. Tengo la bussola della persona mentre questa si esercita: ma è lei che sa dov'è il suo nord o, quanto meno, sente che una direzione che le possa donare maggiore felicità esiste. Quindi semina e raccoglie i frutti coltivati: e spesso il raccolto non è solo alla fine, ma si trovano passo dopo passo, nel tragitto compiuto, segnali piacevoli di ciò che si è piantato. Ecco, forse un buon allenamento può consistere nell'allenarsi a vedere questi elementi positivi (spesso poco considerati) e come incrementali sarà un altro possibile impegno utile alla crescita. Buon allenamento a tutti :-)
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