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Con grande piacere il 29 settembre sarò all'auditorium comunale "G. Tebaldini" di San Benedetto del Tronto.

Interverrò al convegno "Malattia e cambiamento - Un approccio multidisciplinare alla malattia oncologica", parlando del tema: "Ricollocamento: ricerca del lavoro oltre i limiti della malattia".

Inizio qui ad inserire appunti sparsi del mio contributo.

 

Spesso ciò che si sente dire, del tipo: "tanto è inutile, non c'è lavoro" oppure "tanto studiare non ti servirà" può creare profezie che si autoavverano. Queste favoriscono reazioni scomposte, che possono finire con il confermare le credenze, inducendo alla demotivazione, alla confusione, al senso di fragilità. La paura innescata può quindi fare in modo che la cosa temuta si realizzi.

Il cambio di prospettiva da "so già tutto del mondo del lavoro e cosa c'è per me" a "sospendo il giudizio e raccolgo informazioni" è determinante, perché aiuterà a rifondare l'approccio alla ricerca di lavoro e, da qui, si potrà ripartire. 
Ma cosa devo sapere? In cosa dovrò allenarmi? 
Direi che gli aspetti di riflessione su cui occorrerà lavorare sono i seguenti:

- conoscenza di sé (vocazione, potenzialità, attitudini, competenze, obiettivi);

- conoscenza del contesto (aziende, bisogni, rete, canali di ricerca);

- capacità progettuale (calibrazione di sé e del proprio progetto nel contesto).

(segue)

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