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Sabato, 18 Marzo 2017 08:02

CALCINCULO O RUOTA PANORAMICA

Il calcinculo gira vorticosamente in senso antiorario e chi c'è sopra non vede molto al di là, tutto attorno è confuso e scappa via veloce. Si prende la mira, spingendosi l'un altro, per afferrare un codino che prenderà uno solo, così alla fine spesso si viene giù un po' ammaccati e carichi di adrenalina (sarà che quand'ero un ragazzino ci andavo per sfida, essendo però minuto tornavo a casa dolorante e con gli incubi. Ricordo un ragazzone di due metri planarmi sulle gambe dopo aver lanciato un suo amico sulla luna, sento ancora i dolori nelle ossa).

La ruota panoramica, invece, gira piano piano, sale in alto, porta a vedere lontano, fa godere del panorama che si vede. Da là si possono apprezzare strade, mare, alberi, case, montagne, persone, insomma, un insieme complesso che costituisce la nostra realtà. Quando si viene giù si è fatto spazio ad un qualcosa che abbiamo visto e che ignoravamo. Abbiamo una visione ricevuto una visione allargata delle cose.

Pensiamo alla nostra ricerca di opportunità: siamo su un calcinculo o su una ruota panoramica?

Mi viene necessariamente da dire che dobbiamo lavorare sulla nostra lungimiranza, la terza potenzialità all'interno della virtù della saggezza. Definita come: "facoltà di elaborare il significato di bene personale, interpersonale e collettivo e viverli di conseguenza" (Stanchieri 2008).

Per essere lungimiranti occorre maturare capacità di dare senso e significato alla nostra visione delle cose, in modo di intravedere la direzione da seguire, senza farsi fuorviare da elementi disturbanti e intermedi; avere quindi la capacità di andare oltre il singolo bisogno del momento, se può danneggiare il percorso, verso una meta più grande che può superarci.

La lungimiranza permette quindi di vedere in modo allargato,per valutare la complessità di un ambiente, le sue sfumature, le regole implicite ed esplicite.

A cosa serve per chi cerca lavoro?

Se si crede che il mercato del lavoro sia statico, che ci si candidi solo in uno o due modi, che non si debba studiare il campo di azione della propria ricerca, ancora, che non si debba riflettere su chi si è e cosa si vuole -domanda-: sei su una ruota panoramica o su un calcinculo?

 

Allora, per usare la "ruota panoramica nella ricerca lavoro" potresti:

- scrivere in poche righe cosa vorresti essere e fare tra 5 anni; poi pensare come mettere in pratica certe visioni professionali future; darne forma, stabilirne priorità; costruire alleanze per avere il supporto necessario, in due parole: pensare, agire.

 - imparare a monitorare ciò che è in relazione al mondo professionale di tuo interesse (cerca sempre almeno 3 fonti differenti sulla stessa informazione). Allarga la conoscenza su temi nevralgici della tua ricerca.

Esempi? Come assume una determinata azienda; qual è il vero tasso di disoccupazione; cosa cambia se cerco da solo o mi faccio aiutare;

Lungimiranza o miopia?

 

Panoramica o calcinculo?

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"La filosofia non è la costruzione di un sistema, ma la ferma decisione di guardare ingenuamente in sé e intorno a sé."

Henri Bergson

 ...dicevamo la maratona...

Murakami nel libro "l'arte di correre"<1>  scrive, con il talento che lo contraddistingue, quanto sia stata importante per lui la corsa: attività che praticamente è coincisa con la decisione di diventare scrittore, cioè dopo aver abbondantemente superato i trent'anni. Egli trova delle analogie tra il correre e lo scrivere romanzi, inoltre, sostiene che l'allenamento fisico cui si sottopone è stato necessario per la propria tenuta psicofisica, contribuendo in modo decisivo all'elaborazione dei suoi scritti.

Ne "l'arte di correre", c'è un elemento che trovo essenziale per chi cerca lavoro: la persistenza. Un maratoneta lavora tutti i giorni, dosa le energie, spingendole poi al limite per scoprire che, in realtà, ha risorse nascoste pronte a sorprenderlo. Il maratoneta sa che dopo tanti chilometri percorsi deve ragionare tre passi per volta, con la consapevolezza che dovrà fare altrettanta strada -dicono che dopo il trentacinquesimo chilometro sia un calvario, "dicono" -gli altri- perché ad oggi, io, arriverò a 5/6 scarsi...ma ci arriverò, mi sto allenando... :-) -.

Chi cerca lavoro deve avere presente un progetto a lungo termine, sapendo che ci saranno difficoltà lungo nel tragitto, e che le variabili incontrate potranno far tentennare, a volte, fino a far desistere.

La persistenza è la terza potenzialità che troviamo all'interno della virtù del coraggio (si vedano i post precedenti, sia per i contenuti che per la bibliografia) e viene definita quella che "(...) permette la continuazione volontaria, consapevole e prolungata di un'azione progettuale rivolta ad uno scopo preciso nonostante ostacoli e difficoltà che si incontrano nel realizzarla" (Stanchieri 2008).

La persistenza si contraddistingue dal fatto che è voluta, scelta, ed è spesso influenzata da come si percepisce la propria capacità di influire sulla realtà (ovvero, sulla propria autoefficacia).

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