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Dopo la serie di spunti pratici che ho postato in questi giorni, ecco il retroterra teorico di riferimento (ma non c'è da preoccuparsi, non sarà solo teoria, anzi, sarò molto pratico; e poi, come diceva qualcuno:"non c'è niente di più pratico di una buona teoria"), cornice alle attività pratiche che ho proposto fin qui e, soprattutto, che proporrò da qui in avanti: approfondendo via via l'ossatura del nostro muoverci alla ricerca di lavoro o alla creazione di opportunità lavorative.

Nella vita di tutti i giorni possiamo imbatterci in difficoltà personali e professionali, questo è ovvio, meno scontato è l'avere consapevolezza e il sapere agire sugli aspetti positivi che ci accompagnano, i nostri punti di forza, quelli utili ad affrontare le sfide quotidiane che ci si presentano. Sto parlando delle virtù e delle potenzialità che sono in noi e che, a seconda delle inclinazioni individuali, ognuno poi le esercita a modo suo, traducendole in azioni.

Avete mai sentito parlare delle High Six? Sono le virtù che alcuni ricercatori hanno trovato trasversalmente in quasi tutte le tradizioni, su un arco di tremila anni, e sono: saggezza, coraggio, amore, giustizia, temperanza, spiritualità (Seligman, M.E.P. 2002, La costruzione della felicità, Sperling paperback). Per quanto possano apparire inizialmente impalpabili, in realtà a loro volta possono tradursi potenzialità, incanarsi in poteri, svilupparsi in talenti. Sono in noi come patrimonio che può esprimersi in valori e azioni.

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Rhys Ifans e Hugh Grant.

" - C'è qualcosa di strano in questo    yogurt.

- Non è yogurt, è maionese.

- Ah bene, allora è buona".

Notting Hill (1999)


La virtù  della saggezza, conosciuta dalla notte dei tempi come dote di colui che sa, che possiede intelligenza, equilibrio, acutezza, si traduce nel coaching umanistico in questa definizione:

"facoltà umana di tendere alla scoperta, alla produzione e all'uso della verità delle cose, per elaborare il senso della vita umana" (Stanchieri 2008) [1]. Al suo interno vengono individuate cinque potenzialità, e sono: creatività, lungimiranza, apertura mentale, amore per il sapere, curiosità.

Prima di addentrarci nell'analisi della potenzialità di oggi (la curiosità) per vedere come utilizzarla nello sviluppo di opportunità lavorative, parliamo un attimo di cosa sono in generale le potenzialità -come le intendiamo qui- in modo di capire, poi, come poterle utilizzare.

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Sabato, 18 Marzo 2017 08:02

CALCINCULO O RUOTA PANORAMICA

Il calcinculo gira vorticosamente in senso antiorario e chi c'è sopra non vede molto al di là, tutto attorno è confuso e scappa via veloce. Si prende la mira, spingendosi l'un altro, per afferrare un codino che prenderà uno solo, così alla fine spesso si viene giù un po' ammaccati e carichi di adrenalina (sarà che quand'ero un ragazzino ci andavo per sfida, essendo però minuto tornavo a casa dolorante e con gli incubi. Ricordo un ragazzone di due metri planarmi sulle gambe dopo aver lanciato un suo amico sulla luna, sento ancora i dolori nelle ossa).

La ruota panoramica, invece, gira piano piano, sale in alto, porta a vedere lontano, fa godere del panorama che si vede. Da là si possono apprezzare strade, mare, alberi, case, montagne, persone, insomma, un insieme complesso che costituisce la nostra realtà. Quando si viene giù si è fatto spazio ad un qualcosa che abbiamo visto e che ignoravamo. Abbiamo una visione ricevuto una visione allargata delle cose.

Pensiamo alla nostra ricerca di opportunità: siamo su un calcinculo o su una ruota panoramica?

Mi viene necessariamente da dire che dobbiamo lavorare sulla nostra lungimiranza, la terza potenzialità all'interno della virtù della saggezza. Definita come: "facoltà di elaborare il significato di bene personale, interpersonale e collettivo e viverli di conseguenza" (Stanchieri 2008).

Per essere lungimiranti occorre maturare capacità di dare senso e significato alla nostra visione delle cose, in modo di intravedere la direzione da seguire, senza farsi fuorviare da elementi disturbanti e intermedi; avere quindi la capacità di andare oltre il singolo bisogno del momento, se può danneggiare il percorso, verso una meta più grande che può superarci.

La lungimiranza permette quindi di vedere in modo allargato,per valutare la complessità di un ambiente, le sue sfumature, le regole implicite ed esplicite.

A cosa serve per chi cerca lavoro?

Se si crede che il mercato del lavoro sia statico, che ci si candidi solo in uno o due modi, che non si debba studiare il campo di azione della propria ricerca, ancora, che non si debba riflettere su chi si è e cosa si vuole -domanda-: sei su una ruota panoramica o su un calcinculo?

 

Allora, per usare la "ruota panoramica nella ricerca lavoro" potresti:

- scrivere in poche righe cosa vorresti essere e fare tra 5 anni; poi pensare come mettere in pratica certe visioni professionali future; darne forma, stabilirne priorità; costruire alleanze per avere il supporto necessario, in due parole: pensare, agire.

 - imparare a monitorare ciò che è in relazione al mondo professionale di tuo interesse (cerca sempre almeno 3 fonti differenti sulla stessa informazione). Allarga la conoscenza su temi nevralgici della tua ricerca.

Esempi? Come assume una determinata azienda; qual è il vero tasso di disoccupazione; cosa cambia se cerco da solo o mi faccio aiutare;

Lungimiranza o miopia?

 

Panoramica o calcinculo?

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