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Cos'è la Vocazione

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Nell'immaginario comune, spesso, la vocazione viene accostata alla chiamata che avverte il religioso nei confronti del proprio credo ma, nel senso con cui lo affronto con il coaching umanistico, va letta in modo più allargato. Infatti qui la intendo in riferimento a quella disposizione interiore che fa sentire la persona attratta da un certo ambito, che si sente motivata intrinsecamente a intraprendere una strada professionale e/o personale: gratificata per il solo fatto di percorrerla con impegno e dedizione.
Tutti abbiamo visto all'opera musicisti che amavano così tanto quello che facevano, da affascinare chi li stava osservando e ascoltando. Ma anche baristi che divertono -e si divertono- nel lavorare a contatto con gli avventori, avvocati che, non appena smettono di districarsi tra norme e codici, corrono a coltivare un orto, operai di produzione dediti alla scrittura di racconti. E ancora, manager, liberi professionisti, volontari, allenatori, parroci, artisti, sportivi, suore, educatori, papà, mamme, giornalisti, scrittori, insegnanti, magazzinieri, tutte persone che possiamo aver osservato godere del loro lavoro, famiglia o hobbies, al punto di dimenticarsi di se stessi, immergendosi totalmente in ciò che fanno
Potrei andare avanti, per ore, a raccontare di chi ho incontrato in questi anni, e che ha manifestato coinvolgimento profondo per ciò che fa, svelando la propria vocazione: che vedo come una disposizione intima, realizzante, contribuendo alla felicità di chi la scopre quando la mette in opera. La storia è maestra di persone che hanno scoperto la propria vocazione e l'hanno realizzata, chi da giovanissimo chi più in là con gli anni.

Scoprire la propria vocazione è un passo importante per individuare le possibili fonti del talento e allenarlo (come insegnano i percorsi di coaching umanistico, il talento non è una disposizione innata, ma una capacità che è possibile sviluppare nel tempo grazie all'allenamento).
Oggi, credo che per una buona attività di orientamento - sia per i giovani, che persone adulte - occorrerà domandarsi quale sia la propria vocazione sottostante per trovare una propria e personale strada di gratificazioni.
Nella psicologia positiva si parla di: autosuperamento e autodeterminazione come aspetti importanti per la nostra autorealizzazione; di esperienze di flow (flusso), come momenti nei quali lavoriamo con piacere e determinazione -perdendo il senso del tempo e dello spazio-; di potenzialità, come muscoli del nostro carattere. 
Con il coaching umanistico, su queste basi, possiamo pensare sia possibile e utile scoprire ciò che ci attrae e stimola, per percorrere strade gratificanti e che, queste, possono non solo essere scoperte, ma anche intraprese. E' bene poi sapere che esistono sono diverse e codificate aree vocazionali (macro aree) nelle quali troviamo pressoché tutte le professioni e attività, quindi, poterle inquadrare, trovando ciò che ci stimola, piace e gratifica, potrà essere un passo importante per imboccare la strada. Il resto sarà fatto di analisi e allenamento delle potenzialità possedute, di senso, scopo e significato delle nostre azioni, di analisi dei paradigmi sottostanti, obiettivi e piani di azione, finalizzati a raggiungere la nostra metà

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