Questo non è un articolo di spunti per cercare lavoro. Parla di amore e immaginazione, cioè quelle cose che dovremmo seguire per rendere la nostra carriera felice. Per molte ragioni spesso smettiamo di ascoltarle ma, fare career coaching, è anche allenare a trovare ciò che si ama, per poi raggiungerlo. In poche parole, è un articolo che parla d’amore e immaginazione: quindi è estremamente pratico.

Allenare la visione

Allenare alla visione, alla definizione di chi si vuol essere, è un grande obiettivo che deve porsi il career coach, quando si trova davanti una persona che vuole intraprendere un percorso di sviluppo di carriera. Naturalmente, dovrà poi accompagnarla anche in un piano d’azione e un allenamento che possa far raggiungere gli obiettivi definiti. Ma senza la visione e l’amore per ciò che si vorrà compiere, quale possibilità di tenere la barra dritta davanti alle difficoltà si potranno avere? Quali e quante energie si impiegheranno per lavorare costantemente per ottenere dei risultati? Per entrambe le domande, credo, la risposta sarà: “Non molte“. Per questo, oggi, spendo due parole sull’amore e l’immaginazione. Due parole che non dovrebbero mai mancare dal nostro vocabolario.

Non è una perdita di tempo

Nonostante a molte persone appaia una perdita di tempo riflettere su questi aspetti, trovare la nostra visione porta energia, libera creatività, vitalità, fa sviluppare lungimiranza e persistenza, fa innalzare il cuore oltre gli ostacoli. Allora, prima di decidere cosa concretamente vorremo fare, dovremmo provare a sentire dove batte il nostro cuore. Ma veramente!

Il teatro vuoto

La storia di Giovanni Mongiano, attore di 67 anni, che si esibì in un teatro
completamente vuoto (e lo si sa solo perché il tecnico dello spettacolo, unico presente, lo
raccontò solo dopo) è un esempio emozionante di vocazione e passione per ciò che si fa.
Amando il suo lavoro, portò in scena con dedizione e serietà quel mestiere, dando voce ad
un aspetto spesso tralasciato: se ami ciò che fai, lo affronti fino in fondo, nonostante tutto,
le porte chiuse, la fatica, il sacrificio, la sala vuota. L’aspetto trascendente di quell’atto è di
una bellezza unica, struggente, che visto al momento forse sarebbe potuto apparire anche
triste, ma osservandolo col senno di poi ci dona senso e la dignità di un piccolo grande
gesto: quello di dare il massimo di noi stessi se crediamo in ciò che facciamo.

E ricorda che il tempo dedicato alle cose che si amano, arricchisce chi lo fa e portano senso a chi le osserva. Poi, che sarebbe importante, delle volte, diventare spettatori di se stessi e farsi un bell’applauso.

Facendo un passo di lato.

La magia

Capolavori, come “La spada nella roccia”, “Robin Hood” o “Il libro della giungla” possono donare sensazione di magia, energia e senso di libertà. Capita anche a te? Non è un caso, e può servire. Mi spiego. Dai colori sfumati, le ambientazioni, ai personaggi che portano in essenza pensieri, sogni e fantasie, si scorge la potenza di quell’immaginazione utile e necessaria a sollevarsi. La cura dei dettagli, capace di dare la vita a quelle creazioni, rivela quanto il lavoro possa realizzare mondi alternativi -che non vuol dire fuggire dalla realtà- prendendone possesso con i propri mezzi e l’impegno. In quelle rappresentazione di mani che si sfiorano, sguardi, musiche, parole dette nel modo appropriato, dettagli pensati e realizzati in armonia con le parti, prendono forma in emozioni e, nel caso di questi capolavori, le regalano a milioni di persone. Quei disegni fatti a mano, così dettagliati, sono arte. E l’arte è liberazione.

Ti chiedo: “quali libri, film, racconti ti fanno battere il cuore e danno questa sensazione? E perchè?“.

Recentemente io ho visto “Coco“, film di animazione distribuito dalla Walt Disney Pictures e creato e prodotto dai Pixar Animation e mi ha dato quella sensazione. Mi ha fatto battere il cuore, emozionare, ho cantato la canzone “Ricordami” per due giorni.

Ognuno, dovrebbe coltivare la propria immaginazione, per vitalizzare e rinnovare la ricchezza interiore posseduta.

Uscendo per un attimo dal disegno animato ed entrando un attimo nelle nostre vite, credo sia utile trovarvi la scintilla che fa muovere in un dimensione di piacere, che dia senso di libertà e dispiegamento di ciò che siamo. Riportando qui di seguito alcune parole di Frank Thomas, grandissimo creativo che ha reso l’immaginzione un fatto d’amore professionale concreto.

Frank e Ollie

Frank Thomas, è stato uno dei più influenti disegnatori della Disney. A lui, Ollie Johnston -suo amico e collega per più di cinquant’anni- e ad altri pochi artisti della stessa squadra, si devono la realizzazione di capolavori come: Bambi, le scena dei pinguini che pattinano sul ghiaccio in Mary Poppins, Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie, le avventure di Peter Pan, Pinocchio, la Carica dei 101 , gli Aristogatti e moltissimi altri. Il loro lavoro è stato un’elegante attività creativa.
In un documentario sulla vita di questi due artisti, chiamato “Frank & Ollie“, Frank dice di Walt Disney:”Aveva lo straordinario talento di capire ciò che aveva richiamo universale“.
Successivamente, sempre a Frank venne chiesto:“Chi è un romantico?”, ed egli rispose: “Un romantico vive i propri sogni, fantasticando un po’ sulla connessione tra le cose. Gli alberi, il cielo, i fili d’erba, gli uccelli, gli animali e che tu sei parte del tutto”.

Merlino sulla strada del ritorno al castello

– ”sai, ragazzo, quella faccenda dell’amore è una cosa potente”.

– “Più potente della gravità?” gli chiese Semola;

– “Beh, a suo modo, direi di si, si, direi…”.

Se non trovi qualcosa in giro è qui nel cuore.

Buonagiornata.

Davide

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