Come dire di “No”

In genere, spesso e purtroppo, cadiamo in trappole cognitive che fanno in modo di farci dire di «si» anche quando non potremmo o dovremmo.

Tra i vari motivi potrebbero esserci: pensiamo che l’altro rimarrà delusa/o da noi; pensiamo di perdere delle opportunità future; pensiamo di perdere la possibilità di chiedere favori un domani.

Quindi, per mantenere un’immagine positiva tendiamo ad essere disponibili anche se non potrebbe essere funzionale alla nostra situazione.

Di seguito, trovi metodiche per dire di “no” in modo efficace, che mettono comunque in condizione di costruire relazioni.

7 cose da salvare per la nostra carriera (prima parte)

Si pensa spesso alla carriera, come ad un qualcosa che si incanala in un percorso prestabilito. Se poi verranno confermate le premesse e gli impegni, dalla parte del lavoratore e del dipendente (o del mercato), nel tempo ci potranno arrivare i giusti riconoscimenti.

Domanda: “ma se facendo si scoprisse che la strada presa non è quella desiderata?”.

Domanda: “cosa dovrei fare se decidessi di modificare la mia traiettoria professionale?”.

Ultima domanda: “come posso personalizzare la mia carriera?”.

Alle prime due, ho provato a dedicare molti articoli per trovare qualche risposta.
Oggi, scrivo alcune righe di riflessione a risposta dell’ultima, perchè credo ci si siano “parole” importanti cui dare attenzione, provando poi a tradurle in comportamenti virtuosi.

Vediamole assieme.

Molla il freno a mano!

Molla il freno a mano!

L’articolo Molla il freno a mano! è un’ analisi di alcuni auto-sabotaggi poco funzionali alla scoperta della nostra strada professionale.

Quando ci affacciamo al mercato del lavoro per trovare nuove opportunità, spesso, senza rendercene conto, attiviamo azioni controproducenti.

Quelli che troverai qui, sono spunti su cui mettere attenzione, per capire com’è costruita la tua azione di ricerca e ragionare se è indirizzata verso una carriera soddisfacente e – perché no – felice!

Entra per leggere l’articolo.

Valori ed emozioni per il 2023

Valori ed emozioni

Siamo giunti alla fine del 2022.
Ecco, non ti voglio tediare con un bilancio raffazzonato e con domande aperte di fine dicembre, che poi mettiamo tutti sotto coperta il 2 gennaio.

Voglio solo proporti una riflessione – lo ammetto, un po’ pesantuccia – ma che ritengo efficace.
Se vuoi lavorare nella direzione che indica i tuoi valori, per metterli a fuoco pensa “cosa vorresti dicessero di te le persone di cui hai più stima”.
Attenzione, non ti sto dicendo che “devi far dire loro cosa loro pensano di te”, ma: “cosa vorresti dicessero loro di te”.
Nell’articolo, troverai alcune riflessioni che parlano di valori ed emozioni, sperando possano essere utili per il 2023.
Buona lettura!

Sentire. Una tecnica di ascolto

Sento il bisogno di ascoltare profondamente la persona che ho davanti, ma è un attimo perdere la completa attenzione. La distrazione, la fretta ma anche la hybris – la tracotanza, descritta nel mondo greco –  sono i pericoli del porsi con attenzione all’ascolto. Il rischio è quello di applicare pregiudizi, semplificazioni, categorie che ci faranno prendere scorciatoie. Ma poi, sono efficaci e – sopratutto – attente all’umano?