L’Encanto di trovare il proprio posto

Ho visto Encanto, l’ultimo film della Disney.

Non mi piace parlare di spoiler, mi ricorda le caldaie di cui non capisco molto; quindi, in modo poco anglosassone e molto ruspante ti rassicuro: “stai traquill@ non ti dirò come va a finire“, racconto cosa c’entra con l’orientamento, il coaching e la scelta futura.

Encanto, famiglia, tradizioni

Encanto è ambientato in Colombia e racconta della famiglia Madrigal, costretta a scappare dalla propria città di origine. Nella fuga avviene la perdita del nonno Pedro, così, per una sorta di benedizione, un istante dopo la tragedia la moglie Abuela diventa custode di una candela magica e, contemporaneamente, i tre figli acquisiscono dei poteri sovraprannaturali: con la possibilità di trasmettere la capacità di avere  talenti fuori dal comune anche ai loro discendenti.

Sono proprio dei super poteri: c’è chi diventerà super forte come Luisa; chi si potrà trasformare in chi vuole come Camilo; chi farà nascere fiori ovunque come Isabel o sentirà tutto come Dolores, e così via. Ma si scopre che i loro super poteri, sono in realtà un fardello che i possessori devono portare, per rendere felici le persone attorno a loro.

Perché lo scrivo qui, in un sito che parla di coaching e orientamento? Già, perchè…

Talento come fardello

E’ possibile vedere quanto il talento possa diventare maledizione e l’aspettativa della custode -la nonna Abuela- possa essere prigione. Così i nipoti sentono la pressione del loro talento vivendolo solo come adempimento e non come dono.

“Fai quello perchè sei bravo”, dicono

Mi vengono in mente i ragazzi che fanno sport o studiano per fare contenti i genitori, o gli studenti che prendono una direzione scolastica o professionale, perché suggerita da famigliari e insegnanti, senza tenere conto di ciò che loro sentono intimamente.

In buona sostanza, mi viene in mente la pressione delle aspettative della tradizione famigliare o del contesto culturale in cui viviamo e cresciamo.

Mirabel: un pericolo senza talento

Mirabel, la ragazzina nipote di Abuela, non ha confermato le attese e non ha manifestato i super poteri. Avendo deluso le aspettative, è più libera di cercare se stessa e quale sia il proprio destino. Forse, proprio il non sentire delle pretese le ha lasciato lo spazio di coltivare le proprie potenzialità. Scoprirà così l’esistenza di una profezia che la porterebbe addirittura ad essere possibile la causa della fine della propria casa, minando le fondamenta della sua stessa famiglia e della comunità nata attorno a loro.

Ricorda molto i timori che circondano chi segue nuove direzioni: uscendo dal solco della tradizione può spaventare, creando una frattura con il passato.

Mirabel ha però coltivato in sé gentilezza, curiosità, senso di giustizia, coraggio, amore. Potenzialità e valori che la porteranno a…Beh, non posso dirti oltre.

Posso però aggiungere che:

delle volte, perché le storie possano continuare bisogna sapersi rinnovare.

e che

per orientarsi e orientare occorre fare spazio dentro di sè, saper ascoltare.

Ho trovato questo Encanto un film molto bello, un’allegoria della storia individuale che va a posizionarsi in quella famigliare. Starà ai singoli trovare il proprio posto al mondo, imparando a sentire che tipo di poteri ha il cuore che batte nel petto di ognuno

Ps.

Se vuoi vedere altri commenti tratti da racconti di fantasia, puoi guardare.

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A presto, buona giornata!

Davide

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